"Continuamente”: un progetto per garantire la continuità delle cure tra ospedali e territorio per le persone con demenza e i loro caregiver. Protocollo di studio

Pozzi, Christian and Staglianò, Andrea and Morandi, Alessandro and Volpi, Maurizio and Ballabio, Claudia and Antolini, Laura and Cavalli, Stefano and Gitlin, Laura N. and Bellelli, Giuseppe (2022) "Continuamente”: un progetto per garantire la continuità delle cure tra ospedali e territorio per le persone con demenza e i loro caregiver. Protocollo di studio. In: XXII Congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria Italiana Psicogeriatria, Firenze, Italia. (Unpublished)

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Abstract

Background: Gli anziani rappresentano una percentuale significativa di tutti i ricoveri ospedalieri in Italia ed in Europa. Per molti anziani ricoverati in ospedale, il ritorno a casa può risultare difficile per motivi clinici e/o sociali. Ci sono prove scientifiche che interventi interprofessionali possono facilitare il ritorno a casa dopo il ricovero. Metodi: Questo è uno studio a braccio singolo per valutare la fattibilità del Tailor Activity Program (TAP), un intervento di terapia occupazionale, in soggetti anziani con disturbi del comportamento sia in ospedale che nelle cure primarie come facilitatore per la dimissione. Prevediamo di arruolare 50 diadi (pazienti/caregiver) da aprile 2022 ad aprile 2023. I criteri di ammissione sono la diagnosi di demenza e la presenza clinicamente rilevabile di disturbi del comportamento, la capacità del paziente di partecipare alle attività della vita quotidiana (indice Katz ≥ 2), la presenza di un caregiver prima dell'ammissione (età ≥ 21; minimo 4 ore di assistenza quotidiana); la volontà della diade paziente/caregiver di partecipare al progetto. Il trattamento sarà fornito in due fasi distinte: in ospedale e a casa per 8 sessioni TAP totali. Oltre al terapista occupazionale, saranno fornite telemedicina e se necessaria assistenza infermieristica. I dati saranno raccolti in quattro diversi momenti: a T0 all’inizio del ricovero ospedaliero, a T1 alla fine del ricovero ospedaliero, a T2 al termine del trattamento TAP domiciliare e a T3 con follow-up a tre mesi dopo la dimissione dall'ospedale. Risultati: L'esito primario sarà il tasso (%) di rifiuto del trattamento da parte della diade paziente/caregiver e il tasso (%) di abbandono del trattamento durante il periodo di osservazione. Gli esiti secondari saranno la riduzione (%) della frequenza e dell'intensità dei disturbi del comportamento valutati dal Neuro Psychiatric Inventory (NPI), l'aumento (%) del senso di competenza del caregiver, il miglioramento (%) delle prestazioni motorie del paziente attraverso il test Time up and Go, il miglioramento (%) dei livelli di autonomia e partecipazione del paziente nelle attività della vita quotidiana. Interpretazione/Conclusione: I dati dovrebbero dimostrare che il TAP erogato sia in ospedale che nella comunità è fattibile. Dovrebbe anche consentire un miglioramento della funzione e delle prestazioni occupazionali dei pazienti arruolati, facilitando il processo di dimissione ospedaliera e una conseguente riduzione della disabilità acquisita in ospedale

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