"I miei primi 5 anni di vita nella scuola" L'entrata nella professione docente: vissuti strategie e bilanci al termine dei primi cinque anni lavorativi

Zampieri, Sandra and Canevascini, Silvio (2013) "I miei primi 5 anni di vita nella scuola" L'entrata nella professione docente: vissuti strategie e bilanci al termine dei primi cinque anni lavorativi. In: UNSPECIFIED. (Unpublished)

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Abstract

Nel 2005 ha preso avvio lo studio longitudinale Asptransit che si occupa della transizione tra formazione iniziale e inserimento professionale dei docenti diplomati dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI (ex Alta Scuola Pedagogica), con l’obiettivo di identificare processi, interazioni contestuali e strategie individuali che caratterizzano le prime fasi degli sviluppi di carriera. Il dispositivo prevede dei rilevamenti annuali, tramite un questionario on line, per la durata di cinque anni a partire dal conseguimento del diploma. L’obiettivo é quello di acquisire una miglior conoscenza delle strategie adottate e dei vissuti dei giovani insegnanti confrontati con il delicato e difficile primo impatto nel mondo professionale e con le fasi iniziali del percorso professionale. Si vuole far luce sul modo con il quale i neodocenti impostano i rapporti con gli allievi, il lavoro didattico e pedagogico, le relazioni con gli altri attori contestuali (colleghi d’istituto, genitori, autorità scolastiche), cercando di cogliere gli elementi significativi che caratterizzano la loro crescita professionale e identitaria. Nelle prime fasi di analisi dei dati raccolti, la ricerca aveva già messo in evidenza i vissuti, le percezioni e le opinioni dei neodocenti in merito all’impostazione dei rapporti con gli allievi e con gli altri attori contestuali (colleghi d’istituto, genitori, autorità scolastiche), (Donati &Vanini, 2006, 2009). I dati mostravano come il processo di entrata nella professione fosse interpretato in modo prevalentemente individuale. La classe e il lavoro che vi veniva svolto diventavano uno spazio piuttosto privato mentre nello spazio pubblico, (aula docenti, scambi formali e informali tra colleghi, riunioni di Istituto, …) si giocava però una parte essenziale del processo di socializzazione. In effetti il neodocente, da un lato è una fonte d’innovazione all’interno della struttura scolastica, ma dall’altro lato deve essere riconosciuto e accettato dalla costellazione di attori presenti e attivi nel contesto lavorativo. (Canevascini, Crescentini&Donati, 2011). Allo stato attuale le prime tre volées (2005, 2006, 2007) diplomate all’ASP hanno esaurito il periodo completo di monitoraggio post-diploma e l’approfondimento dell’analisi dei dati permetterà di evidenziare una serie di tipologie e di strategie legate al loro percorso professionale. Si potrà, per esempio mettere in evidenza quali siano state le maggiori difficoltà incontrate e le strategie trovate per superarle, rilevare maggiormente l’evoluzione della percezione del proprio lavoro didattico e dei bisogni di formazione continua dei docenti nel corso dei primi cinque anni, fornendo così utili feedback alle istituzioni che formano e promuovono la formazione continua dei docenti del Cantone Ticino.

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