Costruire scenari per un territorio fragile

Fornari, Davide (2008) Costruire scenari per un territorio fragile. Tafter Journal (9). ISSN 1974563X

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Abstract

Di continuo, soprattutto nel Nord-Est, le aziende profit mettono in questione il ruolo delle università, luoghi di riti inutili, che non formano “al lavoro”, come se anche l’ultimo livello di educazione dovesse essere strettamente professionalizzante. Esistono invece un gran numero di esperienze che provano il contrario: il lavoro che si svolge dentro l’università, docenti e studenti insieme, ha un ritorno proficuo per il territorio. In questo senso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – che ha per campo di attività il sostegno alla ricerca scientifica, all’istruzione, alla sanità, al sociale, all’arte e alla cultura – ha istituito in convenzione con l’Università Iuav di Venezia un osservatorio sul territorio del delta del Po. Un territorio “giovane” – parte delle terre sono emerse negli ultimi due o tre secoli – storicamente “depresso”, e su cui la volontà di politici e amministratori è discordante. È stato istituito sul territorio del delta veneto un parco regionale, che insiste su un complesso di più comuni, e che gode dei vincoli paesaggistici tipici di un’area naturale protetta. Allo stesso tempo, nei limiti del parco sorge una centrale elettrica, e altre sono in “progetto”: a biomassa, a carbone, nucleari. Il rigassificatore al largo del delta sta per entrare in esercizio, e nonostante il territorio abbia risentito della subsidenza per l’estrazione di gas metano, si prospetta di riprendere lo sfruttamento dei giacimenti. Tuttavia, si vorrebbe che l’area del parco fosse promossa a livello turistico e culturale, anche con progetti fortemente impattanti, come la costruzione di un modello in scala dell’intera Europa in forma di parco tematico. Di fronte a queste volontà contrastanti, il programma della scuola estiva è stato quello di individuare risorse e criticità del territorio, e di predisporre scenari per il loro utilizzo virtuoso. La scuola ha raccolto trenta studenti dalle facoltà di Architettura, Design e Pianificazione dell’Università Iuav, oltre a studenti dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino e dell’Università di Mosca. Insieme ai docenti e ai tutor, hanno lavorato in maniera intensiva per due settimane, risiedendo nel territorio oggetto di studio, con visite, conferenze e incontri con gli attori istituzionali.

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